domenica 19 ottobre 2008

Wall-E

Wall-E è un robottino programmato per il compattamento dei rifiuti e come i suoi simili viene lasciato sulla terra per ripulirla mentre gli esseri umani si godono una "crociera spaziale". Ma qualcsa in questo piano non và e dopo quasi 800 anni il nostro protagonista è ancora lì, sulla terra, ormai ultimo del prorpio genere. La prima fase del film è davvero molto poetica ma proprio per il suo stile sconsigliabile ai più piccoli, pena una noia infinita per loro. La seconda parte è invece più simile ai soliti film d'animazione, infatti tornano le parole, assenti nella prima parte.

Come tematiche particolamente impegnato per l'ecologia, argomento davvero inaspettato da un paese che non ha mai sentito il bisogno di parlarne e che ha da sempre messo in primo piano lo sviluppo e lo sfruttamento delle risorse naturali.

Particolarmente azzeccato l'utilizzo dei suoni utilizzati come voci dei vari robot, infatti sono opera dello stesso genio che diede la voce a r2-d2 di star wars.

Un film molto bello e godibile, ma solo per un pubblico adulto. Non sarà però ricordato come un capolavoro anche se è apprezzabile lo sforzo di ottenere un film decisamente fuori dal coro.

mercoledì 15 ottobre 2008

mi consiglio con don Raffae’, mi spiega che penso e bevimm’ò cafè

Forse molti di voi lo sapranno già, spero tutti, ma stano andando avanti processi a politici campani per "presunte" bustarelle prese dai suddetti e donate da camorristi per convincerli ha protestare contro le costruzioni di nuove discariche e punti di raccolta dei rifiuti sul territorio. Ma chi avrebbe dato questi soldi ai malavitosi affinchè convincessero politi e persone comuni a protestare, con la foga che abbiamo potuto vedere al telegiornale, contro queste costruzioni?

Ovviamente queste sono solo ipotesi, perchè finche non si è condannati si è tutti innocenti. I committenti sono stati gli imprenditori edili della zona che ovviamente avrebbero una grossa perdita di profitti se una discarica fosse aperta a pochi chilometri dalle loro nuove palazzine. Ovvio che il discorso è esteso a chiunque abbia potuto avere degli svantaggi economici dalla vicinanza di questi impianti, i primi che mi vengano in mente sono gli albergatori.

Ora che abbiamo inquadrato la situazione vi faccio notare la tranquillità con cui queste persone si sono rivolte ai camorristi perchè questi convincessero sia le amministrazioni locali che i comuni cittadini per commettere reati a non finire, perchè quelli che io come voi ho visto alla tv sono dei reati anche piuttosto gravi, almeno a parer mio.

Quindi chi esce pulito da questa storia? Nessuno. Tutte queste persone hanno avuto contatti con la camorra per infrangere in un sol colpo legalità e buon senso col solo fine di aumentare o salvaguardare i propri guadagni...

Ora io non sò come la possano pensare da altre parti d'Italia ma dove abito io un comportamento del genere è assolutamente impensabile e sono certo che ad essere rimasti assolutamente stupefatti da quello che è accaduto, e continua ad accadere, in campania siano davvero in tanti.

VIDEO

Quello che vorrei chiedere a queste persone è se sono fieri di quello che fanno, se sono fieri del mondo che lasceranno ai loro figli, e questo lo dico pensando in particolar modo alle madri che hanno usato i propri bambini come una catena umana antiruspe.

lunedì 13 ottobre 2008

Bruci la tivvù... e crolli tutta intera...

Ahhh, la tv... che la ami o che la odi la tua vita ne sarà comunque influenzata poichè, volenti o nolenti, è il principale mezzo di informazione della nostra epoca. Del mio rapporto di amore odio con questo elettrodomestico però parlerò in futuro.

Oggi vorrei parlare di "Tv Urlata".

Questo termine nasce tra la fine degli anni ottanta e l'inizio degli anni novanta, guardacaso proprio mentre le tv private godevano della maggiore crescita. Infatti è proprio in queste reti che và ricercato il fenomeno. Tra i programmi storici troviamo Forum e il Processo di Biscardi, mentre tra i personaggi più emblematici troviamo Sgarbi e Funari. A ormai vent'anni di distanza la tv ha ormai perso ogni pudore sotto questo aspetto e le trasmissioni di allora ci appaiono ora quasi garbate. Sicuramente il Grande Fratello o l'Isol dei Famosi nulla hanno da invidiare ai propri precursori, e il Forum di oggi sembra ormai giorno di mercato in un imprecisato rione provinciale con la gente che neppure si sforza di parlare italiano. Trasmissioni come Buona Domenica penso abbiano poi toccato il fondo da tempo.

Una trasmissione che invece trovo garbata davvero è Uno Mattina. Probabilmente anche per l'orario che aiuta tutti a stare più tranquilli e rilassati, e forse anche per i temi trattati in maniera più elegante e tranquilla. Tutto questo prima della corrente edizione in cui hanno inserito due nuove rubriche che trovo quanto meno opinabili.

La prima è una copia di Forum di mediset...
La seconda è la decisione di avere praticamente sempre due politici con cui fare un breve dibattito di un quarto d'ora...

Sulla prima idea neppure spreco fiato, per la seconda fossimo stati all'estero sarebbe stata di certo interessante, mentre in Italia i dibattiti politi sono sempre quantomeno noiosi. Vi porto due esempi emblematici. Argomento del giorno "dare il cognome della madre ai figli", e qui vediamo l'onorevole Mussolini che sbraita qualcosa a proposito dei diritti calpestati delle donne e vuole che vi sia la possibilità di mettere il solo cognome della madre. Forse questo a qualcuno poteva pure andare bene ma poi entra un politico (mi scusi se non ricordo il nome, ma solo che era una donna e pure molto garbata) che sostiene che mettere il solo cognome della madre è senza dubbio un'ingiustizia alla pari di mettere solo quello del padre e che l'unica cosa ragionevole è il doppio cognome. A questo punto devo però fare un'appunto personale che nessuno dei figuranti ha ricordato, ovvero che il figlio prende il cognome del padre solo con il consenso della madre, quindi se c'è qualche astio tra i genitori naturali è già possibile per le donne escludere completamente la controparte da questa importante, almeno simbolicamente, questione. Assumiamo quindi che se un bimbo ha come di norma il solo cognome del padre questo accade col benestare della madre, fatto che credo sia chiave della discussione. Sotto questi, evidentemente per lei nuovi, argomeni l'onorevole Mussolini è apparsa evidentemente presa in contropiede, ma questo non l'ha ovviamente indotta al silenzio, anche se ora con molta meno convinzione.

Diciamo che questo primo esempio si è comunque concluso bene, nonostante gli inizi, ma il secondo purtroppo non è così. Protagoniste l'onorevole Del Turco e l'onorevole Santanchè. Onestamente non ricordo neppure l'argomento della discussione poichè l'unica cosa che ricordo è la foga con cui le due si interrompevano continuamente e l'atteggiamento palesemente ridicolo che assumevano quando loro stesse erano interrotte. Adducevano in questi momenti frasi del tipo "vedete come sono maleducati (gli altri)", "con voi non ci può essere dialogo perchè non sapete ascoltare" e altre buffonate del genere. Il buè che dà del cornuto all'asino, se non fosse che entrambi sono più che ampiamente cornuti.

Luce Fù... e una scatola interrai...

Se qualcuno fermandomi ai lati di una strada solo due giorni fà mi avesse chiesto se anch'io avessi un blog forse gli avrei risposto "non sono mica Beppe Grillo io". Questo perchè pensavo onestamente di non aver nulla da mettere che potesse prestarsi a questo tipo di mezzo ma ieri un lampo mi ha colpito (e a terra son caduto). Ok, ho amici che inseriscono foto, altri disegni, altri stralci di racconti ma anch'io ho qualcosa di mio.

Opinioni, ma specialmente critiche.

Questa è una cosa in cui riesco bene, chiedetelo pure in giro, ve lo confermeranno. Picasso è nato pittore e Manzoni scrittore, io sono nato critico.

Più o meno da quando sono entrato nell'età senziente ho sempre avuto premura che gli altri conoscessero la mia idea, specialmente se opposta alla loro. E da allora continuo a farlo, seppur con alterne fortune.

Cosa scriverò in questo ameno luogo? Sicuramente parlerò di televisione e cinema, probabilmente di informatica e viedeogiochi, a volte di libri e giornali, forse capiterà qualcun altro dei miei infiniti interessi. Sicuramente non parlerò mai delle persone a cui tengo e che mi stanno vicino, perchè le loro critiche gliele porgo già di persona.

Perchè scriverle? Onestamente non passa ora che io non abbia argomenti nuovi di cui parlare, non sempre capita di avere qualcuno disposto ad ascoltarti sotto mano, quindi perchè non sfruttare questo spazio, che và dall'impersonale dritto al personale?

Per chi scrivere? Sicuramente non per gli altri ma per me stesso, per poter rileggere, magari tra qualche anno, come ero e cosa pensavo. Alcuni scavano una buca in giardino, io ho aperto un blog.